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giovedì 26 giugno 2014

Im usually happy, but..

Oppresso dalle aspettative. Bloccato dall'insicurezza.
Non riesco a muovere un passo, nonostante le mie gambe macinino chilometri su chilometri continuamente. Sento svanire il contatto con le persone, perdo l'orizzonte degli affetti, il mio antro è sempre più buio e personale. Recito ogni giorno della mia vita un copione imposto, tentando di compiacere i più nell'illusione di un ologramma di me stesso, progettato ad hoc per ingannare. Ma ingannare chi? Me lo chiedo sempre, e tuttavia non riesco a rispondermi.
Il costante ricambio di bene e male: il primo sembra dominare incontrastato, sembra regolare le nostre esistenze, mentre il secondo agisce da dietro le quinte, un abile stratega che colpisce e si nasconde nella mente umana, ove ha trovato il suo rifugio perfetto.
Non vorrei essere umano. Non vorrei essere. Spesso mi convinco che sia il nostro stesso pensiero ad essere il male, mentre tutto il resto sono solo correzioni di tiro che decidiamo per convenzione di chiamare bene.
Il sottile velo delle illusioni copre dolcemente tutto, sprigiona nell'aria un forte odore di dolciumi e sesso e fiori e natura e umanità, necessario a coprire il puzzo di morte e decomposizione che ci passa perennemente sotto al naso.
Perchè è ciò di cui ci nutriamo e ciò di cui viviamo, l'inganno.
E non è nient'altro che una stupida, conveniente illusione, il vostro bene.
Comunque io sono esattamente come voi, profumatamente subdolo ed elegantemente meschino, il frutto della malattia del mondo.
Solo che...

Io lo so. E voi?

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