Siete mai stati ad un funerale? Sapete quel rito, molto religioso, ma in fondo molto umano, nel quale si celebra la morte di una persona, di un umano. Quello che in fondo dovrebbe esprimere il nostro approccio verso la morte, l'unico dilemma vero a cui l'uomo non sa rispondere, l'unico cavillo a cui le entità religiose di norma ancora si attaccano sapendo di trovare un porto sicuro.
Ma non è della religione che vogliamo parlare. Vogliamo parlare del funerale e di cosa porta a noi un funerale.
Il funerale è un cavillo della società, un messaggio che noi mandiamo, una pubblicità.
L'uomo è cattivo, maligno e terribile di natura, non prova emozioni per se stesso e spesso negli altri vede solo un riflesso positivo di se stesso. Siamo creature malvagie, che si pestano senza pietà per inseguire il successo, molto spesso anche qui parliamo di un qualcosa che abbiamo sempre creato per renderci in qualche modo in grado di scavalcare sempre gli altri.
Il funerale non è altro che un modo molto esplicito e chiaro per dimostrare che siamo ancora un qualcosa che prova emozioni, quei mille colori che inondano la materia fisica dall'arcano rendendola per qualche secondo calda e viva. Ma in realtà è solo un debole bagliore in un bagno di buio.
Il nostro blackout interiore è solo illuminato da maschere come il funerale, la pietà, l'elemosina e la filantropia.
Vogliamo pulirci di quel peso, di quel terribile fardello che ci portiamo dalla nostra nascita. Siamo anime vuote, prive di sentimenti, di vere sfumature positive. Egocentriche creature con il solo pensiero di arrivare più in alto. Siamo bugiardi cronici e lo siamo con gli altri perché lo siamo con noi stessi. Dobbiamo sprofondare nel nostro buio per capire quanto siamo realmente malvagi. Solo che siamo troppo occupati a colorare e decorare le nostre maschere..i nostri costumi...le nostre vie di fuga, infinite, limpide e pulite..ma sotto di noi c'è sempre l'oceano e non potremmo mai dimostrare che siamo in grado di non affondare, perché il nostro buio prenderà sempre il sopravvento, non c'è la lotta tra il buono e il cattivo, c'è la lotta tra il più cinico e il meno cinico. Buio contro buio vince solo il buio.
Sprofondiamo nella nostra melma. Così calda, così nostra.
Siamo pronti per il funerale definitivo.
Amen.