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venerdì 17 maggio 2013

Monte Carlo with Barbiturici

Sprazzi di suoni confusi si sprigionavano dalla pista più famosa del mondo vorticavano verso la mia finestra in preda a spasmi inviolabili dalla sguardo. Quella poltrona di design mi sembrava sempre più soffice, leggera, melmosa. Sprofondare nella mente di un architetto.
Correvo su piste di zucchero filato volando nella mente dei miei avi. Scalavo corredi genetici al ritmo di una macchina da scrivere che pompava sangue nel mio cuore. Rotolavo all'infinito nel vuoto del mio Io. Inibire la violenza era il mio credo. Annebbiare la mia mente era il mio piano.
L'angelico volto delle ninfe della droga mi coccolava verso i fiori di loto dei miei sogni.
Un viaggio verso mete profonde della mente. Un quadro degno del più malato Modigliani. Un energica danza dei morti.
La vostra vita del cazzo, le vostre passioni del cazzo, le vostre famiglie del cazzo, le vostre regole del cazzo, la vostra politica del cazzo, il vostro rap del cazzo, i vostri vestiti del cazzo, il vostro cane del cazzo, i vostri dettami del cazzo, i vostri giudizi del cazzo, i vostri sguardi del cazzo. Sono solo uno tsunami di spazzatura che mi investirà e mi farà sentire più forte mentre io dall'alto della mia perfezione cosmica vi guarderò con piacere sul mio triclinio "stupefacente".
Posti lontani come la tua mente non ce ne sono, perversioni peggiori del tuo inconscio non sono neanche immaginabili. Un modello di successi ripercorre il cortometraggio psichedelico che rimbalza sui tuoi Ray-Ban.
Consumista letale dell'alternatività ti ergi sul tuo trono di Indy per lanciare permalosi sorrisi alla plebe che ti scorge dalle sue maschere corredate d'ipocrisia. Passa il muro del blocco, vieni con me. Non conoscerai luogo come questo, un luogo sospeso, lontano da iPhone e Real Madrid. Ma vicino a quello che desideri nei tuoi sogni effimeri, ma che non puoi toccare. Passa al lato arcobaleno.

P.S. Cammino da solo, un viaggio oscuro, pareti che sembrano annerirsi, volto che invecchia al ritmo delle mie paure. Un solo incubo, una sola esperienza. Un cambiamento di vita. Ora è limited experience. Vorrei essere solo un uragano e spazzare via per poter tornare al mio lato arcobaleno. Nulla dura per sempre. Ma puoi curarti con le dipendenze. L'eccesso è un lusso. Ho deciso che il lusso è un diritto. Sono il capitalista dei colori.
Peace.

mercoledì 1 maggio 2013

Appunti presi sotto l'effetto di Yage.

Le immagini cadono lente e silenziose come neve.. Serenità.. Cadono tutte le difese... Ogni cosa è libera di entrare o uscire, la paura è semplicemente impossibile.. Una bellissima sostanza azzurra penetra in me.. Vedo un arcaico volto sorridente simile a una maschera dei Mari del Sud.. La figura è di un azzurro violetto screziato d'oro.. La stanza ha l'aspetto di un bordello turco con pareti blu e lampade rosse che illuminano drappi indescrivibili.. Sento che mi sto trasformando, il nero sta silenziosamente invadendo la mia carne, le mie gambe si arrotondano, assumono una consistenza volatile.. Ogni cosa si muove di una vita furtiva, fremente.. La stanza ha un che di meridionale, caldo, schiavitù., i Mari del Sud e il volto sorridente simile a una maschera.. È un viaggio spazio-temporale, migrazioni e viaggi straordinari all'interno di coltri luminose splendenti, costellazioni di sabbia e sogni di cemento e ferro.. La stanza. Vibra terribilmente. Insopportabile, falla smettere. DEVE smettere. Ferma.. Ferma.. Ferma.. 



Il male.