Eruttiamo parole come un fiume in
piena, accompagnandole in dense nubi di fumo, alla disperata ricerca
di una via di fuga.
Quanto ci piacciono i colori accesi
delle droghe, ci ricordano i momenti di estasi del piacere,
dell'amore, quell'euforia del momento dopo che per un momento ti fa
dimenticare di essere umano.
Forse siamo solo marionette della
società, forse non dovremmo neanche provarci a cambiare, perché la
vita non è Into the Wild e perché nessuno in fondo vuole scappare
davvero. Perché ci piace così, perché non aspettiamo altro di
comprarci la prossima uscita.
Eppure siamo così sognanti, così
liberi in questi momenti, ci pare quasi di afferrare il futuro.
Ci piace perderci negli occhi dei
nostri amanti, fumare per occupare il tempo libero, scrivere,
leggere, guardare film e telefilm, mangiare alle ore più insensate,
passare ore a guardare il telefono come se fosse in grado di fornirci
risposte, scoprire incredibili cure dimagranti mentre mangiamo un
pranzo preparato di fretta, più freddi della pasta scaldata al
micronde.
E non ci fermiamo mai a guardare cosa
ci sta intorno. Perché se per un attimo cancellassimo il fatto che
c'è il resto, potremmo passare ore a guardare quanto è bello un
singolo fiore. Una pianta qualsiasi, un animale, una chiesa, una
casa, una persona, un quadro..qualsiasi cosa.
Perché come insegna un film stesso,
c'è così tanta bellezza intorno a noi che si fa fatica ad
accettarlo. E allora perché perdere ancora tempo a pensare al
resto?.