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venerdì 28 agosto 2015

Sceneggiatura

Fermo immagine, camera che avanza: donna nuda siede in mezzo alla stanza, pelle diafana, capelli neri; piange. Dissolvenza.
Punto di vista posto sul soffitto della stanza, nel letto una donna geme sotto un uomo; cambio di scena: l'uomo esce dal motel, si aggiusta il colletto, il suo sguardo è vigile. Dissolvenza.
Nero. Ricompaiono non definiti il blu e il rosso, la scena si schiarisce: macchine della polizia davanti ad una casa residenziale, un detective beve caffè, l'uomo della scientifica fotografa. Cambio scena.
Pareti insanguinate. Un coltello piantato dentro un'anguria, una cerata bianca copre le forme di un corpo. Stacco, inquadratura sul documento delle indagini: donna bianca, caucasica, capelli neri. Segni particolari: -. Deceduta alle 3:07. Causa del decesso: ignota. Dissolvenza.
Ripresa dall'alto, veduta di un ponte. Lentamente l'immagine si approccia al terreno, nell'inquadratura appare un uomo rivolto al mare. Guarda le acque nere, sguardo assente, non possiede le scarpe. Scavalca la ringhiera del ponte. Guarda giù di nuovo. Stacca le mani, perde momentaneamente l'equilibrio, lo recupera. Guarda giù. Riscavalca la ringhiera. Si incammina. Dissolvenza.
Videocamera nascosta, sala di riprese degli studi cinematografici. Un regista siede corrucciato, una donna stanca tenta di piangere, il cameraman osserva ferale il corpo nudo di lei. Il regista sbraita. La donna si rifugia nel camerino. Pausa. Set buio, il regista siede e pensa. Pensa al suo film, pensa all'uomo, pensa alla donna, e poi.. Dissolvenza.
Fermo immagine. Una camera da letto, una cucina, un bagno o un ufficio fungono da set. L'attore principale per la scena è ognuno di noi, Uno ride. Uno ha paura. Uno chiede scusa ma è finto. Uno sta facendo l'amore mentre tradisce la moglie. Uno vuole uccidere il capo, uno sta scappando. Uno sta per rovinare il proprio figlio. Uno si droga. Uno sfila sulle passerelle dell'alta moda ma è anoressico, uno legge senza comprendere. Uno sta per morire, l'altro è appena morto.
Uno, invece, ha appena toccato la felicità.

E allora dissolvenza.