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sabato 22 febbraio 2014

Degrado 2.0

Maya Droga Italia Degrado Nichilismo Sesso Psicoanalisi Lars Von Trier Bitch
Disagio Rabbia 

A breve..

mercoledì 19 febbraio 2014

Filosofia dello schifo, parte prima

Ogni persona, nel corso della propria vita, si trova quindi a confrontarsi. Con qualcosa, con qualcuno. Alcune volte ci si confronta con cose di cui non si conosce nemmeno l'essenza, questioni troppo grandi anche per la mente più grande. Altre volte lottiamo contro noi stessi, ma il baratro della nostra coscenza è insormontabile, migliaia di volte più profondo di quel che credevamo.
Nella quotidianitá, invece, l'uomo è costantemente alle prese con match ad eliminazione diretta con la vita. Roba da in o out, dentro o fuori. Partite con il destino con il quale si è obbligati a vincere per poter anche solo immaginare un futuro.
Ed è proprio a causa di questa criticitá, dunque, che l'uomo tende a crogiolarsi nella tristezza, nell'insoddisfazione della vita. Insoddisfazione per l'unica cosa che ci è concesso possiedere fino alla morte, in sintesi.
Questa sorta di "dramma" esistenziale è in fondo ovviabile, se ci si ragiona sopra. Ogni tipo di questione che nel corso della vita si presenta a noi si rivela, ad un'analisi attenta, come estremamente strutturata, complessa nell'insieme ma semplice in ogni sua parte fondamentale.
Volessimo classificare ogni questione quotidiana in base a categorie, qualitative o quantitative, dovremmo partire dall'essenzialità, da deduzioni che non necessitano di particolari processi logici. Definendo l'essenza primaria delle questioni arriveremmo di conseguenza a informazioni utili sulla risoluzione del problema.
Continueremo poi a classificare secondo altri criteri via a via più specifici, dipanando sempre più la natura della questione, fino ad arrivare al quid esplicativo.
Riapplichiamo ora questo metodo ad ogni frustrazione, problema, morsa, cattiveria che costella il nostro percorso da sempre, dalla nascita fino allo spiro.
Potrete ben comprendere che saremmo in grado di superare quasi ogni tipo di pressione psicologica o stress, ai quali spesso ci arrendiamo, facendoci trascinare in un oblio di tristezza e sconforto dal quale è impossibile ritornare.
È il metodo che porta la felicità.
È il metodo, unito all'istinto e alle emozioni, a rendere l'uomo uomo. Non animale.
E quindi, ditemi: da dove deriva il metodo?
Da un'analisi logica, composta di processi mentali razionali.
E cosa fonda ogni nostro processo psicologico?
Il pensiero.

Dovete pensare, se volete definirvi uomini. Dovete pensare, affinchè un giorno siate le persone che avete sempre sognato di essere.
Se volete morire dimenticati, se volete essere branco e non individuo, se volete spartire successi e personalità con altre centinaia di persone, non pensate. Lasciatevi inghiottire dal vortice caotico della vita, incapaci di affermare il proprio essere, e dissolvetevi, come se non foste mai esistiti.
Se volete essere, pensate.
Ricercate il metodo, e ricercherete voi stessi.

lunedì 3 febbraio 2014

Cry or die

Non posso sopportarlo.. Sedermi qua, di fianco a te..
Così pochi metri tra di noi, così lontane le nostre menti.
Non posso sopportarlo.
Non posso guardarti mentre ti distruggi, non posso guardare dentro me stesso. Non posso ammettere di non poter vivere senza qualcuno come te. Ma lo devo accettare.
Vivo per vivere, muoio per far sperare.

Ti amo, nonostante tutto..


Stop the thoughts.. Stop the thoughts.. Stop the thoughts..
Perchè ci sono poche cose per cui sorridere.

Sei sbagliato 1
Change
Sei sbagliato 2
Change
Sei sbagliato 3
Change
Sei sbagliato 4
Fuck. Them. All.

'Fa ciò che è meglio per te..'
La figurà tentennò, immobilizzandosi, scrutando con occhi vacui la terra al di sotto delle sue estensioni.
Con la lentezza di chi ha giá vissuto il mondo, la figura si girò, osservando l'uomo.
'Esiste qualcosa di meglio per me, se non la morte?'