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lunedì 2 settembre 2013

Bianco

Come uno spettatore senza passione osservo il mio corpo degenerare. Scandisco suono dopo suono. Respiro. Comincio a seguire il ritmo. Lo seguo con enfasi. Esplodo di soddisfazione al contatto uditivo con i bassi. Sono come avvolto e forse per la prima volta capisco. Dimentico. Bevo, bevo ancora. Fumo, fumo ancora. Let's Snort. Ricompongo il mio puzzle mentale. Perfeziono. Disegno, in preda all'enfasi, costellazioni infinite nella mia mente. Mi trascino e mi scompongo. Guardo Torino. Mi perdo. Le percezioni visive si fanno offuscate. Soffro e analizzo il dolore. Otto battiti, sì sono otto battiti. Pompa, pompa sangue come se non ci fosse un domani. Ricomincio a respirare il mio limite è dietro di me come un ostacolo che ho appena scavalcato. Sono sconvolto e soddisfatto allo stesso tempo. Ricomincio a vagare, ondeggio, bevo, rido, scherzo. Assaporo il mondo così com'è, abbandono l'edonismo e mi immergo nel nichilismo. Mi trasporta come un fiume in piena verso quel nero dove qualche nota ripetuta sa cancellare ogni silenzio, ogni ricordo ogni paura. Corro, fumo, bevo, rido, scherzo. Ma non metto smetto mai di osservare. Mi sdraio. E capisco che nulla è importante, quel limbo che tanto pensavo essere un punto debole mi accoglie come una villa dei sogni. Mi sento invincibile, invalicabile. Così debole e così forte. Impenetrabile. Hai mai ascoltato il silenzio? Parla più chiaro e più limpido di ogni parola. Pesa più di ogni insulto, di ogni rif, di ogni stacco, insomma è magia. E volo lontano con la mia mente in una spirale di genio e follia, sulle note inebrianti di un'assuefazione. 
Non vado a capo. Non metto le virgole ogni qual volta servono. Non metto i discorsi, ma sono sicuro che anche con il mio stile personale e poco elegante voi siate in grado di capire. E se non lo siete, leggete altro.
Ci sono giorni in cui avrei voluto capire. Altri dove non avrei fatto altro che osservare in attesa. Ora sono cambiato, ora voglio di più, solo di più. Voglio esplodere come una fontana dai mille colori di Barcellona o come una canzone dubstep. Ma poi non voglio essere ricomposto, voglio solo esplodere e folgorare il vostro sguardo. Bang!.


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