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domenica 15 settembre 2013

Are you okay? No, I'm a fucking Serial Killer. Bitch.

Mi trovi sadico? Sai, scommetto che adesso potrei friggerti un uovo in testa, se solo volessi. Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c'è nulla di sadico nelle mie azioni. Forse nei confronti di tutti quegli altri, quei buffoni, ma non con te. No, bimba, in questo momento sono proprio io, all'apice del mio masochismo.


Noi serial killer siamo i vostri figli, i vostri mariti, siamo ovunque.

Lo osservavo. Seduto li a guardarmi con il suo sguardo colmo, zeppo di paura. Ogni sua vibrazione di apparente terrore mi veniva trasmessa come in un passaggio spirituale. Lui sapeva, conosceva come me la risposta. Anche se non poteva guardarmi per via della maschera, scorgeva nei miei occhi la sete. Una sete incontrollabile, una sete che solo persone come lui potevano colmare. 

"Ora immagina la natura, immagina il ciclo vitale della terra, immaginalo senza la nostra ingombrante presenza. Animali che mangiano altri animali, alberi che crescono incontrastati, pesci che nuotano, squali che nuotano. Stelle che brillano, sciacalli che ripuliscono. Vento puro e limpido che soffia portandosi via gli odori delle prede appena uccise. Poi arriviamo noi, il bug del mondo. Ci evolviamo, cresciamo e risucchiamo come un neonato dalla tetta, frenetici, quasi possessivi, ogni cosa. Vogliamo espanderci, vogliamo crescere, vogliamo vivere. Noi ci autoproclamiamo come più intelligenti. Calcoliamo con stupidi calcoli la nostra intelligenza. Pensiamo di sapere ogni cosa, ma siamo solo coperti. Ora tu, virus del mondo quanto me, ti starai chiedendo perché ti ho legato a questa sedia, ti ho tappato gli orifizi con del comodissimo scotch e ti ho messo ad osservarmi. Perché io uccido le persone. Io le torturo, oppure le mangio, le strazio. E lo sai perché ? Perché sono maledettamente curioso. Non sono stato violentato da bambino, non ho avuto rapporti conflittuali con i miei genitori e non ho subito percosse da bambini più grandi di me. Sono solo sadico e curioso al punto giusto. E tu penserai dall'alto della tua intelligenza umana che io sia un folle, ma come può un amministratore delegato con un quoziente intellettivo di 160 essere un folle? Come può un essere così spregevole avere uffici a Los Angeles, New York e Miami?.
Può, può benissimo perché noi siamo come un virus che tende a distruggere ogni cosa, quindi non sentiamo il pericolo di distruzione che si avvicina. Non proverò piacere nel tagliarti la gola e nemmeno nel vederti sopire, proverò solo curiosità. Buon sogno."
Presi un enorme coltello da cucina, mi misi dietro di lui sostenendo il suo mento con la mano destra e feci un taglio netto. Con mia enorme delusione, capi che la cosa non mi aveva portato a nessuna conclusione nuova e buttai questo scarto nel mio pozzo degli scarti, un profondo pozzo che avevo fatto installare nella mia villa di Malibù. Un pozzo dove buttavo i reietti come lui, persone capaci solo di intasare la terra così in vita così come morti. Ed è li che mi ritornavano a mente le parole di Nietzsche: "Quelli che ballavano erano visti come pazzi da coloro che non conoscevano la musica". Stupidi. 

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