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martedì 20 agosto 2013

Lost in Amsterdam

Sparire nell'anormalità della notte, sfrecciando ad un ritmo dubstep per soddisfare le nostre voglie di party di festa di ricchezza di vanità. Mentre basso dopo basso ci sciogliamo come gelato al sole. Le nostre maschere di mondanità che si squagliano a fronte del nostro armand de Brignac. Solo oro davanti ai miei occhi mentre scorrono sfarzo e grossezza come ad una catena di distribuzione. 
Come un martello pneumatico sul mio cervello tutti quei suoni si infrangono alla ricerca della normalità per narcotizzarla. Verso l'infinito del movimento, la perfezione del momento. Scuoto, corro, volo, rotolo, scorro, mi infrango, alla ricerca dell'arcobaleno del privè. 
Osserva bene tutto quello che vedi, alberi, case, persone, animali, natura. Tutto si distruggerà trascinato dal vortice delle passioni che attanaglieranno il tuo corpo per le prossime vite. Sogni l'olimpo, finisci al bingo. 
Sono la risposta, sono la coca, l'anima della festa, il big della serata. Lascia spazio al vip, abbandonati alla succulenza del lusso, sono il re e tu vuoi il trono, e ora di giocare, in questo mondo c'è un solo Dio e quello sono io. 

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