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lunedì 20 gennaio 2014

Paesi dei balocchi e ritorno

Come il mio socio ha scritto, sono appena stato ad Amsterdam.
C'è qualcosa da raccontare? Ovvio..

Volete il racconto? Prendetevi sta merda.

Ore 7 sveglia ore 8 arrivo a scuola 3 ore di spavalderia poi macchina milano malpensa attesa volo.
Arrivo confusione e meravigliosa sensazione.
Vita tra coffeeshop e musei morte tra cibo e piante.
Salvia divinorum svela un mondo lo abbracciamo e lo perdiamo ma siamo sicuri che dietro il velo della realtá comunque ci sia. L'abbiamo visto.
Cibo fumo puttane soldi degrado floriditá.
Convinzione che la cittá stessa sia creata per sballarti o per ispirarti.
Nuovi messia dai cervelli lisergici ci guidano per canali strettoie bordelli e McDonalds vari.
Nuovo incontro allucinogeno. Vivere un incubo bellissimo per 6,7,8 ore.
Luci incredibili nullitá delle azioni vita senza significato. Sentimento di potenza altro che cocaina, magic mush.
Uscire da un sogno entrare in un altro piú reale e peggiore.
Finire definitivamente il sogno.

Non puoi amare un posto piú di Amsterdam a quest'età.
Si parte, con la speranza di rimanere.
O di rimanerci, come volete.

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