Ti trascini, oppure rimani immobile.
La violenza, il sesso, la politica, la famiglia..pensieri che scorrono, come in catalogo.
Nella doccia, mentre l'acqua cade sul tuo volto, nessuno ti può sentire, nessuno ti può vedere e le tue paure escono fuori tutte, come persone in preda al panico a causa di un incendio. Le vedi sfilare via, le contempli in un certo senso..ammiri come in un solo corpo, in un solo essere umano, ci posso essere una così vasta collezione di tristezza.
E cadi, cadi in un baratro che non sembra avere mai fine. Sbagli dopo sbagli affanni arranchi soffri..sembri forte. Ma è semplice istinto di sopravvivenza.
Cominci a diventare apatico, privo di riguardo verso gli altri, anche verso te stesso. Prima ancora che tu te ne accorga ti dissolverai in una nube di dolore.
È come affogare all'inferno, non c'è luce, non puoi vedere. Non c'è rumore, non puoi sentire.
Silenzio.
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