Scorre come un fiume in piena. Scorre nel tuo sangue, nel tuo volto, nei tuoi occhi, nella tua mente, nei tuoi sogni. Scorre come la passione di giovani adolescenti vogliosi. Scorre come uno tsunami. Scorre come il carnevale di Rio. Scorre come le puttane di Rio. Scorre come il traffico a Zurigo. Scorre come i soldi sul conto di Roman Abramovich. Scorre come le passerelle della Milano bene. Scorre nelle narici della Milano bene. Scorre nelle narici della Milano cattiva. Scorre nelle narici italiane. Scorre nelle narici europee. Scorre nelle tue narici. Scorre nelle mie narici. Scorre. Profonda energia, profonda magia. Profonda avidità. Profonda ricchezza. Profonda povertà.
Ti lasci cadere nel buio di un bagno, nell'attesa che la società nichilista ti accolga con le sue lunghe e potenti braccia. Speri che un giorno lascerai Torino, andrai lontano, Palo Alto, Malibù, San Francisco, Miami, Tokyo..così vicine in questi momenti, quando inali la magia, quando riprendi a pensare.
Perché stai così lontana dal mio possesso, dal mio gioco, dal mio ossesso. Sesso. Mi fai sesso.
Rotolare nel proprio Nirvana ascoltando Kurt Cobain. Rotolare nella vasca pensando a Kurt Cobain.
Frasi sconnesse, artistiche, narcisistiche. L'arte di giocare con il nulla. La mia parcella è troppo alta per le tue inutili tasche. Perdente.
Sono un'artista e lascerò voi poveri avi uomini al culto della personalità e mentre vi guarderò inneggiare al mio talento da Archistar dell'arte penserò: siate schiavi.
Inala.
Cosa? Ma è chiaro, l'aria.
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