Elogio, non adorazione.
Siamo esseri che non sopportano il vuoto, tantomeno il vuoto umano.
Ma restate un attimo soli.
Cosa affiora? Un contatto, un filo sottile tra voi e il mondo, l'universo, tutto. Tra voi e la foglia che cresce di notte, tra voi e le stelle, tra voi e i vostri problemi. E visto che siamo simili ai nostri simili, anche ai problemi degli altri.
E, in fondo, sono convinto che si possano toccare anche le soluzioni, negli istanti gelidi della solitudine
Parlo a coloro che possono permettersela, la solitudine.
Un vecchio non puó permettersela, un malato neppure, un politico solo spesso è un politico fottuto, mentre un soldato solo è sicuramente un soldato morto.
Parlo a coloro che non si sono ancora resi conto che siamo tutti soli nel mondo, chi di più, chi di meno, ma comunque tutti destinati a sporcarsi le mani per sopravvivere. E sono poche le eccezioni, miei giovani sognatori.
Nè misantropi, nè asceti. Per esperienza personale trovo che la solitudine sia il balsamo della mente, lo specchio della nostra fragile anima che spesso si nasconde dietro il multiforme muro dell'umanitá.
Elogio la solitudine, e spero che voi un giorno possiate non esserne più spaventati, perché le ombre che crea non sono solo tristezza e paura, ma anche sicurezza e talento.
Elogio la solitudine perchè mi sono accorto, nelle seppur poche curve della mia vita, che di un uomo solo non ho paura.
Uomini organizzati, invece, hanno saputo spaventarmi molto di più della solitudine.
Let's make some music make some money find some models for wives. I'll move to Paris, shoot some heroin and fuck with the stars. You man the island and the cocaine and the elegant cars. This is our decision to live fast and die young. We've got the vision, now let's have some fun. l'art pour l'art
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sabato 6 dicembre 2014
Elogio della solitudine
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